Un risultato immediato e, finalmente, le condizioni giuste per arrivare a un accordo. Dare per chiusa la partita sulla base low cost allo scalo di Caselle sarebbe un azzardo, ma è un fatto che da ieri il clima è bruscamente cambiato: in meglio. Dopo il gelo delle ultime settimane, quando la trattativa con Ryanair sembrava instradata su un binario morto, l'incontro tra Regione, Comune e Sagat con i rappresentanti della compagnia irlandese si è concluso con un imprevisto pacchetto di novità.
Mettiamole in fila. Ryanair, rappresentata dagli emissari di Michael O'Leary, ha sbloccato la vendita dei voli da Torino prevista dal 24 aprile: da ieri sono riaperte le prenotazioni, scongiurato il rischio di una paralisi a Pasqua e durante le festività del 25 Aprile e Primo Maggio. Non solo: il vettore ha annunciato per il 2012 l'aggiunta di tre nuove rotte al network 2011. Una, già comunicata, riguarda Malta.
Come tutte le trattative, anche questa presuppone una contropartita. Ryanair, reduce dalla riorganizzazione della struttura commerciale dopo l'uscita del direttore Sviluppo Network Ken O'Toole e alle prese con la crisi generale del settore, aveva chiesto di estendere per un anno il contratto in scadenza a marzo, prima della messa in vendita della stagione estiva, per approfondire le prospettive della base low cost. Stando a indiscrezioni, la richiesta ha ottenuto la disponibilità della Regione, rappresentata dagli assessori al Turismo e ai Trasporti Cirio e Bonino, di Palazzo civico, nella persona del vicesindaco Dealessandri, e dei vertici di Sagat: Maurizio Montagnese, il presidente, e l'ad Fausto Palombelli. La variabile riguarda la tempistica: Sagat è favorevole a estendere il contratto per un anno; la Regione ragiona su una durata di sette mesi e, alla luce degli impegni assunti nel 2011, vincola la nuova disponibilità a garanzie precise da parte di Ryanair sulla base. L'estensione del contratto significherà sborsare un milione e mezzo di euro: la Regione chiamerà gli altri soggetti coinvolti a contribuire.
La base low cost, com'era prevedibile, ha rappresentato il convitato di pietra del vertice ed è legata a doppio filo alle decisioni di cui sopra. La Regione, stanca di temporeggiare, vuole vederci chiaro e regolarsi di conseguenza: chiudere il negoziato con gli irlandesi o metterci una pietra sopra e puntare su altre strategie. Il messaggio dev'essere arrivato fino a Dublino, visto che ieri i rappresentanti della compagnia si sono presentati non con impegni generici ma allegando un «business plan» di massima dal 2012 al 2017: riassunto delle puntate precedenti, cronoprogramma delle prossime tappe, prospettive sulla crescita dei passeggeri. Non ultimo: la panoramica su una serie di nuove rotte in entrata e in uscita da Torino. I dettagli sono riportati nell'articolo a fianco.
Il «Turin-Base Project», correlato all'estensione del contratto, sarà la spina dorsale di una trattativa destinata a proseguire quest'anno con riunioni trimestrali: l'ultimo approdo dell'intesa, una volta perfezionata, sarà il cda di Ryanair. Da qui la soddisfazione dei partecipanti, riassunta in un comunicato che riporta il minimo indispensabile. «Ryanair riapre le prenotazioni per i voli da Caselle - annunciano Bonino e Cirio -. Incontro positivo, la prossima settimana ci sarà una nuova riunione in Regione con i soci pubblici di Sagat, Provincia e Comune, per definire una strategia comune nella trattativa con Ryanair. Continuiamo a lavorare per potenziare l'aeroporto». Se tutto filerà liscio, la nuova base nascerà nel 2013.
articolo di: ALESSANDRO MONDO
FONTE: La Stampa http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/439024/
Mettiamole in fila. Ryanair, rappresentata dagli emissari di Michael O'Leary, ha sbloccato la vendita dei voli da Torino prevista dal 24 aprile: da ieri sono riaperte le prenotazioni, scongiurato il rischio di una paralisi a Pasqua e durante le festività del 25 Aprile e Primo Maggio. Non solo: il vettore ha annunciato per il 2012 l'aggiunta di tre nuove rotte al network 2011. Una, già comunicata, riguarda Malta.
Come tutte le trattative, anche questa presuppone una contropartita. Ryanair, reduce dalla riorganizzazione della struttura commerciale dopo l'uscita del direttore Sviluppo Network Ken O'Toole e alle prese con la crisi generale del settore, aveva chiesto di estendere per un anno il contratto in scadenza a marzo, prima della messa in vendita della stagione estiva, per approfondire le prospettive della base low cost. Stando a indiscrezioni, la richiesta ha ottenuto la disponibilità della Regione, rappresentata dagli assessori al Turismo e ai Trasporti Cirio e Bonino, di Palazzo civico, nella persona del vicesindaco Dealessandri, e dei vertici di Sagat: Maurizio Montagnese, il presidente, e l'ad Fausto Palombelli. La variabile riguarda la tempistica: Sagat è favorevole a estendere il contratto per un anno; la Regione ragiona su una durata di sette mesi e, alla luce degli impegni assunti nel 2011, vincola la nuova disponibilità a garanzie precise da parte di Ryanair sulla base. L'estensione del contratto significherà sborsare un milione e mezzo di euro: la Regione chiamerà gli altri soggetti coinvolti a contribuire.
La base low cost, com'era prevedibile, ha rappresentato il convitato di pietra del vertice ed è legata a doppio filo alle decisioni di cui sopra. La Regione, stanca di temporeggiare, vuole vederci chiaro e regolarsi di conseguenza: chiudere il negoziato con gli irlandesi o metterci una pietra sopra e puntare su altre strategie. Il messaggio dev'essere arrivato fino a Dublino, visto che ieri i rappresentanti della compagnia si sono presentati non con impegni generici ma allegando un «business plan» di massima dal 2012 al 2017: riassunto delle puntate precedenti, cronoprogramma delle prossime tappe, prospettive sulla crescita dei passeggeri. Non ultimo: la panoramica su una serie di nuove rotte in entrata e in uscita da Torino. I dettagli sono riportati nell'articolo a fianco.
Il «Turin-Base Project», correlato all'estensione del contratto, sarà la spina dorsale di una trattativa destinata a proseguire quest'anno con riunioni trimestrali: l'ultimo approdo dell'intesa, una volta perfezionata, sarà il cda di Ryanair. Da qui la soddisfazione dei partecipanti, riassunta in un comunicato che riporta il minimo indispensabile. «Ryanair riapre le prenotazioni per i voli da Caselle - annunciano Bonino e Cirio -. Incontro positivo, la prossima settimana ci sarà una nuova riunione in Regione con i soci pubblici di Sagat, Provincia e Comune, per definire una strategia comune nella trattativa con Ryanair. Continuiamo a lavorare per potenziare l'aeroporto». Se tutto filerà liscio, la nuova base nascerà nel 2013.
articolo di: ALESSANDRO MONDO
FONTE: La Stampa http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/439024/
Tweet