Un gruppo di passeggeri della Ryanair ha inscenato una singolare protesta, rifiutandosi di scendere dall'aereo che, diretto a Nord di Parigi, era stato deviato verso un aeroporto regionale belga. Immersi nel buio per quattro ore all'aeroporto di Liegi, i passeggeri, di ritorno da una vacanza in Marocco, hanno accettato di scendere solo alle 3:30 di notte, dopo una protesta durata quattro ore.
I viaggiatori erano per lo più francesi e il loro aeroporto di arrivo avrebbe dovuto essere quello di Beauvais, una città a nord della capitale francese. Sono rimasti tutti a bordo del velivolo, senza muoversi anche se tutto l'equipaggio era già sceso a terra. Al buio nel loro aereo, atterrato allo scalo di Liegi, sono scesi solamente alle 3.30.
"I negoziati sono stati così difficili che non eravamo sicuri che sarebbero usciti", ha raccontato un vigile del fuoco al termine della vicenda. I passeggeri hanno spiegato che l'aereo aveva lasciato Fes, in Marocco, con tre ore di ritardo, per poi non riuscire ad atterrare a Beauvais, in Francia, perché a quel punto l'aeroporto era stato chiuso.
Il velivolo è alla fine atterrato a Liegi, alle 23,30, e i passeggeri hanno accettato di scendere solo in piena notte, dopo quattro ore di protesta.
Reda Yahiyaoui, in viaggio con la moglie e due bimbi, uno di due mesi e uno di tre anni, ha raccontato che a bordo non c'era nulla da bere e i servizi igienici erano chiusi a chiave. Nessun portavoce di Ryanair ha commentato la notizia.
"I negoziati sono stati così difficili che non eravamo sicuri che sarebbero usciti", ha raccontato un vigile del fuoco al termine della vicenda. I passeggeri hanno spiegato che l'aereo aveva lasciato Fes, in Marocco, con tre ore di ritardo, per poi non riuscire ad atterrare a Beauvais, in Francia, perché a quel punto l'aeroporto era stato chiuso.
Il velivolo è alla fine atterrato a Liegi, alle 23,30, e i passeggeri hanno accettato di scendere solo in piena notte, dopo quattro ore di protesta.
Reda Yahiyaoui, in viaggio con la moglie e due bimbi, uno di due mesi e uno di tre anni, ha raccontato che a bordo non c'era nulla da bere e i servizi igienici erano chiusi a chiave. Nessun portavoce di Ryanair ha commentato la notizia.
FONTE: TGcom
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