lunedì 30 marzo 2009

Ciampino - Ryanair. Disputa fra il sindaco e la compagnia irlandese

Il sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini, chiede al governo "l'immediata riduzione del traffico aereo da 162 a 60 movimenti aerei massimi giornalieri". Nel corso della presentazione dei dati del monitoraggio acustico annuale, Perandini chiede anche "l'immediata chiusura al traffico low-cost (che effettua 100 movimenti giornalieri), così come concordato con il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, l'11 settembre 2008. "Il Cristal - afferma Perandini - è il primo studio scientifico su Roma-Ciampino, visto che non è mai stata effettuata una Valutazione di Impatto Ambientale, anche se obbligatoria per legge e da noi più volte richiesta. Il dato che emerge è preoccupante, e certifica che, sia di giorno che di notte, è messa a rischio la salute delle popolazioni dei comuni limitrofi all'aeroporto". "Il ministro Matteoli ci ha dato appuntamento a quando si sarebbe conclusa l'attività di monitoraggio degli attuali livelli acustici e si sarebbero conosciuti i dati definitivi. Matteoli - ricorda il sindaco di Ciampino - concordò sulla necessità che lo scalo di Ciampino, ancor prima della realizzazione del nuovo aeroporto di Viterbo, doveva tornare ad essere uno scalo riservato esclusivamente ai voli istituzionali". "Sono sicuro - conclude - che il ministro manterrà i suoi impegni e che, quindi, provvederà a ridurre immediatamente la capacità dell'Aeroporto di Roma-Ciampino a 60 movimenti aerei massimi giornalieri, limite che non dovrà mai più essere superato. Se ciò non dovesse accadere, il Comune di Ciampino è pronto a far valere i propri diritti in tutte le sedi opportune".

Duecentoventisette edifici e circa 2.500 abitanti di Ciampino si trovano in una zona acustica compresa tra i 65 e i 70 decibel, soglia di rumore che potrebbe mettere a rischio la salute di chi abita nei pressi dell'aeroporto. E' quanto emerge, in sintesi, dal monitoraggio Cristal sullo scalo romano presentato oggi alla presenta dell'assessore regionale all'Ambiente e cooperazione tra i Popoli, Filiberto Zaratti. I rilievi sono stati condotti sulle tre settimane di maggior traffico aereo. Nella fascia tra i 65 e i 70 decibel "la legge - ricorda Zaratti - stabilisce che non vi sia popolazione residente. La presenza di un numero così elevato di persone esposte in questa zona è molto preoccupante" "Il notevole lavoro scientifico prodotto da Cristal - prosegue - conferma quanto denunciato in questi anni riguardo l'insostenibile situazione ambientale e sanitaria dell'intorno aeroportuale e la necessità di intervenire immediatamente. A questo punto non si può ancora rimandare l'adozione di provvedimenti urgenti e risolutivi per tutelare la salute pubblica facendo leva sull'assenza di dati certi" "Il monitoraggio esiste - dice l'assessore Zaratti - è un insieme di dati scientifici validati e verificabili, a disposizione delle istituzioni e dei cittadini. Questo modello statistico predisposto dal Cristal deve essere adottato come scenario ottimale, che implica una riduzione a non più di 60 movimenti giornalieri, in grado di garantire il minor numero di popolazione esposta al rumore". "Occorre ridurre la fonte primaria del rumore, come previsto dalla normativa nazionale e comunitaria sul trasporto aereo procedendo da subito alla ripartizione dei voli tra Ciampino e Fiumicino secondo quanto previsto dal regolamento 2408/92 Cee intervento già adottato per il trasferimento dei voli da Linate a Malpensa". "Il trasferimentoa regime dei voli commerciali, compresi i low cost - conclude Zaratti - dovrà essere effettuato in un altro aeroporto, che la Regione Lazio ha indicato nello scalo di Viterbo. I dati del Cristal, sono stati già trasmessi ai ministri dell'Ambiente e dei Trasporti perché prendano atto della preoccupante situazione e adottino le misure di loro competenza. Se ciò non dovesse accadere in termini accettabili, saremo pronti a intraprendere una serie di iniziative sia direttamente, sia insieme alle altre istituzioni locali".

fonte: (APCOM)


IL RAPPORTO CRISTAL
"Dalle conclusioni del rapporto Cristal, sulla base dei rilievi condotti sulle tre settimane di maggior traffico aereo, come previsto dalla normativa, emerge che esistono ben 227 edifici e circa 2.500 persone che si trovano in una zona acustica compresa tra i 65 e i 70 decibel", afferma Zaratti.

"In questa fascia”, spiega Zaratti, “la legge stabilisce che non vi debba essere popolazione residente. La presenza di un numero così elevato di persone esposte in questa zona è molto preoccupante. Oltre alle raccomandazioni già note, l'Organizzazione mondiale della sanità ha recentemente pubblicato le linee guida sul rumore notturno".

"Secondo tale studio”, sottolinea Zaratti, “al di sopra dei 35 decibel iniziano a manifestarsi effetti biologici, che si aggravano tra i 40 e i 55 decibel e diventano pericolosi per la salute al di sopra dei 55. Il notevole lavoro scientifico prodotto da Cristal, conferma quanto denunciato in questi anni riguardo l'insostenibile situazione ambientale e sanitaria dell'intorno aeroportuale e la necessità di intervenire immediatamente".

LA RISPOSTA DI RYANAIR
La compagnia irlandese insiste nel non considerare ufficiale lo studio Cristal, definendo le affermazioni in esso contenute false. La compagnia “fa ancora appello al Lazio affinché accetti e pubblichi i risultati del rapporto ufficiale sul rumore che dimostra che non ci sono problemi A Ciampino". La compagnia irlandese spiega in un comunicato che "il rapporto ufficiale sul rumore (e l'unico riconosciuto dalla legge applicabile) all'aeroporto di Roma Ciampino che è stato effettuato dal Comitato tecnico indipendente dell'aeroporto diretto da Enac, ha riscontrato che soltanto 100 case, costruite prima del 1997 (precedentemente alla nuova legislazione riguardante l'inquinamento acustico), hanno livelli di rumore di 65-75 decibel, paragonabili ai livelli di rumore del normale traffico cittadino. Queste 100 case sono qualificate per miglioramenti pagati da Adr". Ryanair sottolinea che "i livelli di inquinamento dell'aria intorno a Ciampino sono normali per una città di media grandezza, con le auto private che rappresentano la causa maggiore di questi livelli normali di inquinamento dell'aria".

L'affondo più duro della compagnia arriva quando si parla di “campagna politica della Regione Lazio, studiata esclusivamente per rimuovere la concorrenza e ridurre la possibilità di scelta e obbligare più consumatori e visitatori Italiani a pagare le alte tariffe di Alitalia/Air One”.

fonte: RomaToday
 
 

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